ECCO LE CARLA E JULIETTA LE NOSTRE DUE NUOVE ARGENTINE

Carla Castiglione e Julieta Lazcano sono belle, lucenti, di quella lucentezza che solo le adolescenti possono trasmettere, il sorriso smagliantesul viso, sedute vicine alla connazionale Natlia Brussa. Argentine, entrambe sono del 1989, alte 1.90, hanno antenati italiani: l'una è schiacciatrice e l'altra opposto-centrale, la prima vestirà la casacca numero 9, l'altra il 15.

Sono i nuovi ingaggi della Scavolini Volley 07-08 che vanno a completare la rosa della già giovane, ma talentuosi, formazione biancorossa e, nonostante i pochissimi allenamenti con le compagne, sono già pronte a scendere in campo per il proseguimento di questa coppa Italia che, fin'ora ha dato non pochi grattacapi alla formazione orfana delle tante nazionali, e che fino a questo momento ha affrontato con 2 vittorie e 2 sconfitte la prima fase del suo gironcino all'Itlaliana.

Ma andiamo con ordine.

Carla Castiglione, ha iniziato a giocare in Argentina quasi per gioco, ha infatti seguito le orme della sorella più grande di 4 anni che giocava già come palleggiatrice nella squadra della sua città, di conseguenza anche lei si è spinta verso questo sport, poi visti i buoni risultati ottenuti, si è da subito innamorata del volley, arrivando fino a vestire la maglia della nazionale, ed infine l'esperienza più grande è stata quella di giocare, dal 2004 fino ad ora, con il Boca.

Il contatto con l'Italia è arrivato attraverso il suo procuratore Cacciamo; inizialmente era assai preoccupata e dubbiosa, visto che il nostro campionato per professionismo, qualità tecniche, sponsor ecc…, in Argentina è considerato il più bello e forte del mondo. La svolta che le ha fatto accettare questa proposta è stato sapere che sarebbe arrivata alla Scavolini non da sola, ma con la sua grande amica Julieta Lazcano, conosciuta in Nazionale; il fatto che nelle colibrì militavano già due argentine: Costagrande (anche se naturalizzata italiana) e la stessa Natalia Brussa, inoltre visto che il nostro campionato non è commentato nelle televisioni argentine si è documentata molto via internet.

Più timida e riservata Julieta Lazcano, anche lei, però, ha ribadito che l'Italia rappresenta per chi vuole fare della pallavolo la propria professione, il massimo al quale si possa aspirare; in Argentina, come ha sottolineato anche Natalia Brussa nel ruolo di interprete d'eccezione, si lavora per poter giocare, in Italia il lavoro è proprio giocare e questo permette di crescere e migliorare tantissimo, specialmente se si ha a disposizione uno staff tecnico come quello della Scavolini, capitanato dal coach più famoso del Brasile.

A tale proposito, il presidente Sardella ha precisato ancora una volta la posizione di Zè Roberto: “Arriverà a Pesaro il 20 novembre e se il suo Brasile si qualificherà per le Olimpiadi come sembra, allora lo vedremo spesso nella nostra palestra da qui a maggio. Zé è il nostro allenatore e, solo per disguidi con la federazione brasiliana, quest'anno ricoprirà l'incarico di direttore tecnico. Finite le Olimpiadi, sarà nostro primo coach a tempo indeterminato. Purtroppo in questo ultimo periodo ci sono stati dei problemi per il tesseramento anche degli altri allenatori, disguidi forse un attimino voluti anche dalla federazione italiana, che si è sentita, secondo me, erroneamente minacciata dai colleghi brasiliani, preoccupandosi che questi magari potessero portare via in qualche maniera il posto agli italiani, comunque - ha proseguito il presidente Sardella - ormai è tutto a posto anche per l'ok a scendere in panchina di Angelo Vercesi, che quest'anno dirigerà ufficialmente la squadra dalla panchina”.

Infine, il presidente Sardella ha spiegato perché, con il trascorrere degli anni, la Robursport è passata da essere una formazione con atlete prettamente marchigiane ad una multinazionale che si affida al filone brasiliano-argenino: “Prima di tutto, siamo saliti di categoria, ci siamo trovati a competere con realtà decisamente più tecniche e talentuose e abbiamo anche noi provato a prendere il meglio sia in Italia che all'estero; inoltre, in questi ultimi anni, costa molto meno acquistare delle diciottenni fuori dal nostro paese che da noi, dove i procuratori sparano cifre davvero assurde per il nostro budget; nello specifico quest'anno abbiamo voluto investire molto in ragazze giovani (anche su segnalazione di Zè), per cercare di proseguire con il discorso di linea verde ed investendo per il futuro; anche ad esempio Carla Castiglione e Julieta Lazcano, fra 3 anni, avendo avi italiani, potranno essere tesserate come italiane a tutti gli effetti, ora però devono solo pensare a lavorare duro e sodo in palestra”.

Per la cronaca rosa, infine, le due atlete non hanno lasciato nessun cuore spezzato in patria, dunque che abbiano inizio i corteggiamenti.

 
Danilo Billi (fotoagenzia pesaroclick.com)