Un'altra avvincente partita per il pubblico del PalaMaddalene che ha visto la squadra di casa opporsi alla Scavolini Pesaro prima in classifica con 9 punti. A prevalere sarà ancora una volta la squadra marchigiana più abile e più esperta nel gestire i momenti caldi del match.
In casa chierese si deve rinunciare alla palleggiatrice Gligorovic influenzata mentre Pesaro dovrà fare a meno della tedesca Furst colpita a un occhio nella fasi iniziali e sostituita dalla Garzaro.
Pesaro parte subito forte, ma con una seria di attacchi errati permette a Chieri di farsi sotto e poi di allungare guidata da Willoughby autrice di ben 6 punti nel primo parziale. Un attacco di Barun e un muro di Giovanna chiudoni il primo set per 25-19.
Più combattuto il secondo set con le due squadre che vanno avanti punto a punto finchè Chieri sfruttando un'invasione e un ace di Giovanna si porta sul 20-18. In questo momento entra in partita Martina Guiggi che con un muro e 2 micidiali primi tempi permette a Pesaro di pareggiare i conti.
Chieri subisce il ritorno pesarese e con un inizio impreciso nel 3° set, condito anche da una dubbia chiamata arbitrale che porta a un cartellino giallo per coach Fenoglio, consegna le chiavi del gioco a Pesaro ben supportato da Sheilla implacabile e Guiggi sempre più continua.
Il momento della verità arriva nel 4° set. Il Famila Chieri con una ricezione migliore si porta in vantaggio 22-21 con un muro di Manuela Secolo, ma Sheilla non si arrende e rimedia con 3 attacchi consecutivi agli errori delle sue compagne. Sul 24 pari Willoughby prima e Secolo con un preciso attacco mandano le 2 squadre al 5° set.
Il tie-break inizia subito a favore di Pesaro che con 5 muri iniziali di cui 3 di Garzaro e con un attacco di Sheilla (25 punti finali) si porta avanti 8-4. Chieri
rimane in scia con Willoughby e Secolo, ma altri 2 attacchi di Sheilla mandano Pesaro al match-point. Pesaro chiude la partita con un altro muro di Costagrande e può festeggiare altri 2 preziosi punti.
Vittoria importante per Pesaro che trova 2 punti guadagnati. La Scavo non gioca sicuramente ai suoi livelli, dopo l' infortunio di Furst la squadra ha un calo psicologico: manca un importante riferimento sia a muro che in attacco. Garzaro cerca di fare il suo, ma l' intesa con la regista ovviamente non è la più oliata. Nel complesso buona la prova di Sheilla, bene Guiggi, sempre più concreta, sottotono Costagrande e Mari. Carolina deve trovare più continuità, quando è in forma è una pedina fondamentale nel gioco pesarese per la concretezza che dà alla squadra in prima e seconda linea. Mari piano piano si sta riprendendo, ma ovviamente il suo potenziale è ben diverso. E' da segnalare la prova di Ferretti, che orchestra bene il gruppo durante la gara; qualche errore di troppo al servizio, ma abile a gestire con esperienza il gioco nel tie-break e soprattutto ha ritrovato le "botte" mancine di prima intenzione.
La Scavolini può raggiungere un buon livello di gioco se trova la continuità di tutte le sue pedine e diventa più "paziente" nel gestire e chiudere i colpi. Sicuramente i tifosi delle colibrì avranno di che divertirsi in questa stagione.
Per Chieri, da segnalare la buona prova di Willoughby, una vera potenza in prima linea e di Busso, su cui bisogna lavorare molto perchè potrebbe essere determinante. Le loro prestazioni si alternano alla partita incolore di Giovanna, la cui mancanza in prima linea si fa sentire e di Barun, un pò imprecisa in fase di attacco, soprattutto nei momenti critici. A questo va aggiunta la ricezione altalenante e la difficoltà di adattarsi ogni volta a una regia diversa. Sicuramente se Chieri ha perso non è stata per colpa di Radulovic, che ha fatto la sua gara, giocando semplice, senza strafare. Secolo è una giocatrice preziosa per la squadra, ma ha avuto un leggero calo dopo la prestazione europea e dopo la gara ad Altamura. Nel complesso, Chieri si sta dimostrando squadra molto ostica e sarà dura per tutti fare bottino pieno al Pala Maddalene. Qualche errore di troppo in attacco ha condizionato la gara delle piemontesi, che hanno però messo in mostra tanta grinta e una buonissima difesa, con Borri in primis, non sempre precisa in ricezione, ma attentissima in fase di copertura e recuperi. |