RIMANIAMO CON I PIEDI PER TERRA

PESARO - Finita la sbornia scudetto, con tutte o quasi le giocatrici e lo staff tecnico in giro per il mondo a meritarsi il giusto riposo prima di iniziare un'estate ricca di impegni con le rispettive nazionali e i vari tornei di beach volley, è la dirigenza capitanata dal Presidente Sardella che convoca la sua conferenza stampa, la prima dopo il tricolore.

Il presidentissimo Sandro Sardella ringrazia i media: radio, internet, carta stampata e, dopo qualche battuta con l'amico e sponsor Sorbini seduto al suo fianco, illustra la linea guida che la Scavolini Volley prenderà la prossima stagione, ovvero quello di chiudere un progetto iniziato 3 anni fa ed atto a far crescere le giovani.

Confermato il ritorno di Zè Roberto alla guida dalla squadra, confermata per il momento anche la presenza di Angelo Vercesi come secondo, apprezzamenti sul lavoro di Marchesi e Solforati, sottolineato che con un parco allenatori così vasto nel prossimo campionato si potrà lavorare meglio per fare crescere sia le 12 giocatrici che le titolari; ma non solo, si spera di cercare di costruire un filo doppio con il giovanile che dovrà, in futuro, essere la risorsa primaria, oltre agli sponsor classici, ovvero Scavolini e Sorbini che hanno rinnovato e rilanciato il loro impegno per la prossima stagione, anche se si spera in un nuova entrata, magari di una banca; (infatti gli istituti di credito di solito sono molto attenti nell'investire sullo sport) che finora è mancata nel volley, senza poi non perdere di vista le nuove legge sui tesseramenti che, forse già dal prossimo anno, vedranno una serie A1 con meno straniere e atta a promuovere le nostre italiane.

Non poteva mancare anche il capitolo mercato, Elke Wihoven (fortemente voluta dalla dirigenza), Carolina Costagrande e la bravissima registra Francesca Ferretti saranno ancora i pilastri per il prossimo anno, visto che non sono in scadenza di contratto e a Pesaro stanno molto bene; in dirittura di arrivo anche l'accordo con il capitano, Martina Guiggi; più dura invece la situazione sul versante del duetto brasiliano Sheila e Mari che hanno avuto tante offerte, specie dalla Turchia.

La società, a tale proposito, ha espresso che si comporterà come sempre, non spenderà cifre folli per incatenarle a Pesaro, anche perché le “gemelle diverse” più volte hanno dichiarato che non si vogliono dividere, che una gioca se in squadra gioca l'altra, e giustamente la riflessione più ovvia è quella di investire ma non su pacchetto doppio, cosa che potrebbe alla lunga essere un'arma a doppio taglio per l'intero team; comunque come sempre le porte sono apertissime, e i dirigenti in cuore loro si aspettano che in questi 4 anni, durante i quali alle verde oro non è mancato mai nulla e sono state ipercoccolate, questo fattore sia preso in considerazione, nonostante le sirene molto allettanti di avere triplicato il conto in banca.

La Robursport rimane, in primo luogo, una famiglia e una piccola società, e questo scudetto maturato quest'anno non ha certamente sconvolto i piani messi in campo con tante energie 2 anni fa'.

Facendo una carrellata generale sulla panchina sembra, Elisa Muri a parte, che l'idea generale è di confermare tutte, ad eccezione di una delle due argentine più giovani, che potrebbero trovare anche loro in A2, come la Muri stessa, la giusta collocazione per farsi un po' le ossa, ma alla fine questa sarà un diatriba esclusivamente tecnica che spetterà a Zè Roberto.

Note negative, anzi negativissime arrivano dai lavori al Vecchio Palas; ieri infatti la commissione dei lavori ha stabilito che ci vorrà un anno intero per rimettere in sicurezza il vecchio palasport, che Sardella ha definito importantissimo per la conquista di questo primo storico scudetto, ma a questo punto si ripropone l'annoso problema di trovare alla svelta una tana, anche in vista di una futura campagna abbonamenti. L'Amministrazione comunale si è espressa questa volta (visto anche le parole dette e l'interesse enorme creatosi in città) a favore di una soluzione che potrebbe essere quella di un mini palasport ubicato nel capannone D della Fiera, ipotesi giù discussa anche per altri sport pesaresi in cerca di un domicilio, altrimenti la Scavolini Volley sarà costretta ad immigrare nuovamente sicuramente per la Champions all'Adriatic Arena e per il campionato, chiedendo una deroga al Comune di Montecchio per il PalaDionigi ma, vista la grande breccia che le ragazze hanno fattonel cuore dei pesaresi, sarebbe quasi un tornare indietro come i gamberi, per una società che invece dopo il successo di quest'anno vuole continuare il suo volo.

 
Danilo Billi (fotoagenzia pesaroclick.com)