LE LACRIME...DELLA VITTORIA!

C'è chi dice che i luoghi in cui si abita assorbano qualcosa di chi ci ha vissuto, come i castelli delle fiabe che aleggiano di magia, così il glorioso Palapartigiani tanto caro alla storia di Pesaro per le emozioni sportive che ha ospitato, dopo qualche anno di riposo, riapre le sue porte allo sport. Come un vecchio carico di esperienze che si rianima, grazie al calore delle 2000 persone che l'hanno gremito in questi quarti di finale, grazie alla pallavolo, grazie alla Scavolini che ha diffuso il profumo della vittoria in ogni angolo del palas e lo ha fatto di nuovo respirare!!!!

La vittoria arriva dopo 2 ore e 20 di gioco, un gioco non solo di tecnica, ma di speranze, di urla, di lacrime, lacrime di gioia per chi, con il cuore prima che con la testa, ha conquistato un'altra battaglia, ha conquistato la terza semifinale scudetto consecutiva.

Sulla carta questa doveva essere una partita rapida e indolore, ma il copione della vita riserva delle sorprese, e proprio per questo la rende più emozionante. Ciak e azione: le due formazioni scendono in campo, la Scavolini non è la stessa di sempre, le ragazze sono tese, in campo manca Mari a causa di una contrattura addominale e Sassuolo, ancora una volta onore al merito di questa squadra neopromossa, non si lascia sfuggire l'opportunità di mettere in difficoltà la prima in classifica e firma subito il primo set per 25-20. Ma le colibrì non si demoralizzano e aprono le ali, non volano alto come sanno fare di solito, ma ci provano, 8-3 sulle avversarie, continuano a condurre 13-8 e poi incrementano il vantaggio sul 17-10, sembra fatta ma non è così, Sassuolo tarpa le ali della Scavolini e si rifà sotto, ma con un'ultima spinta Pesaro chiude il set grazie a un muro di Guiggi.

Il terzo parziale sembra giocato a occhi chiusi dalle padrone di casa che mettono a terra poco più di un pallone su quattro e lasciano che le emiliane le doppino sul 16-8, 21-12 e infine cedono il set per 25-17.

Il quarto parziale sembra di nuovo sfuggire dalle mani della Scavolini che si trova sotto 6-11, e ancora 12-17, ma il pubblico freme, incita le sue beniamine e qualcosa si muove in campo, è la mano invisibile della determinazione e della grinta che scuote le pesaresi: Guiggi, Costagrande e Sheilla mettono a segno colpi di classe, la partita si riapre e la Scavolini rimonta, svolazza a tratti, e tiene duro fino al 25-23.

Nel quinto parziale cresce una consapevolezza dentro le giocatrici, cresce la responsabilità, la voglia di farcela, e alla fine lacrime bagnano i loro volti, lacrime di vittoria!!!!!18-16 si impone la Scavolini contro una degna avversaria, ma è Pesaro che mette la parola fine a questo primo ciak e si proietta in semifinale.

Tanti errori, poca concentrazione, statistiche tra le più negative della stagione ma non è solo la tecnica che decide, è anche il cuore ora pieno di felicità.

Il palazzetto richiude le sue porte, ma nei suoi muri è contenuta quella felicità, e sarà sempre lui a fare da palco per il prossimo ciak, per la semifinale, e non importa se sarà Jesi o Novara dall'altra parte, come ha detto Carolina:”Noi vogliamo vincere”.

SCAVOLINI-UNICOM 3-2
SCAVOLINI PESARO: Lunghi, Garzaro 4, Wijnhoven (L), Mari ne, Brussa 5, Castiglione, Ferretti 1, Fürst 6, Costagrande 28, Sheilla 17, Guiggi 23, Lazcano ne. All. Vercesi.
UNICOM STARKER KERAKOLL SASSUOLO: Nucu 20, Vitez 9, Cozzi (L), Turlea 27, Devetag ne, Bosetti 2, Pincerato 4, Lancellotti ne, Kozuch 1, Havelkova 23, Plchotova 5, Montanari 1.  All. Ferrari.
ARBITRI Caldarola (L'Aquila) e Ippoliti (Pescara).
NOTE Parziali 20-25 (32'), 28-26 (33'), 17-25 (25'), 25-23 (28'), 18-16 (22'). Scavolini: battute sbagliate 8; battute vincenti 5;  ricezione 61% (prf 46%); attacco 34%; errori 23; muri 21. Unicom: battute sbagliate 6;  battute vincenti 5; ricezione 59% (prf 44%); attacco 43%; errori 24; muri 10.

 
Chiara Gnucci (fotoagenzia pesaroclick.com)