Pesaro espugna anche il Pala Dal Lago dimostrando di essere squadra temibile anche in trasferta, dove ha vinto contro tutte le dirette concorrenti ( Perugia, Jesi, Bergamo). Entrambe le squadre schierano sestetti inediti lasciando spazio alle secondo linee, soprattutto l' Asystel che lascia riposare le titolari in virtù della Champions' League alle porte. Nonostante ciò Novara scappa avanti per ben ue volte, ma non riesce a chiudere scontrandosi contro una correlazione muro-difesa marchigiana che ha girato benissimo. Nel V set si gioca punto a punto, ma la maggiore lucidità ed esperienza di Pesaro regalano l' enesima vittoria alla squadra ospite.
Una gara giocata senza troppe velleità viste le posizioni in classifica già delineate, ma non per questo priva di emozioni, scambi spettacolati e buona pallavolo. Indicazioni importanti sono arrivate a oach Brdjovic: ottime risposte dalle cosiddette riserve, che mostrano di poter essere chiamate in causa in ogni momento e rispondere bene, con coraggio. Si fa sentire il poco ritmo di gioco nei momenti di difficoltà, soprattutto in rigiocata, dove le attaccanti non sono sovente riuscite a chiudere le bellissime palle raccolte da una difesa rettiva, in cui Ballarini fa da padrona dimostrando ancora una volta il suo valore e iluminando il suo talento. Ma, nel complesso Bechis, Nnamami, Mello, Popovic e Ballarini hanno offerto una prestazione positiva , tenendo testa ad una Scavolini che non si è tirata indietro e anche nei momenti di calo ha saputo reagire da grande squadra.
Una grande squadra, l' Asystel, una grande squadra Pesaro, che vincendo al V set fuga tutti i dubbi lasciati nella finale di Coppa Italia. Ferretti gestisce bene la squadra, ancora una volta la regista reggiana fa vedere il suo talento smarcando bene le compagne, diventendosi con Costagrande e Sheilla in particolare. Pecca di imprecisione, ma le scelte tattiche sono ben delineate, tanto che il muro novarese è spesso in ritardo o scomposto. Sheilla si destreggia benissimo a muro, ben 9 stampate, Costagrande è il solto punto di riferimento sui palloni pesanti e Furst si fa sentire in attacco. Non rispondono come si deve le seconde linee, in particolare una Brussa che spesso manca di coraggio e di un pà di furbizia.
La regular season è terminata per Pesaro e Novara, prima l' una, quarta le seconda. Un vero peccato che la Scavolini non acceda, al momento, direttamente alla Coppa Campioni, perchè lo avrebbe ampiamente meritato a fronte di quanto offerto sul campo. Novara ha avuto alti e bassi, ora arriva un altro momento della verità: dimostrare in Coppa, al di là di infortuni/problemi fisici, che la forza del cuore e il coraggio, possono portare comunque in alto.
Post gara:
“Avevamo bisogno di una partita così” spiega il presidente delle colibrì Sardella “per tornare in campo e liberarci delle scorie piscologiche del dopo-Coppa Italia. Abbiamo iniziato con molta difficoltà, ma era normale aspettarselo: poi le ragazze sono rientrate in corsa e hanno giocato una buona gara”.