LA SCAVOLINI E' IN FINALE DI COPPA ITALIA

Nel primo set le due squadre si studiano, giocano punto a punto ma Pesaro è in leggero vantaffio (8-6); la YamamaY c'è, ma Guiggi e Costagrande mantengono l' allungo (9-8).
Esko non ci sta e porta le bustocche avanti ( 13-11), ma le brasiliane mettono la quinta per il 16-13. La Yamamay perde concentrazione e la Scavolini in crescendo chiude per 25-17.

La seconda frazione inizialmente vede Busto salire in cattedra ( 5-3), ma Pesaro piano piano si riprende (6-6) e allunga fino al 12-9. Furst e Sheilla armano il braccio( 17-12), ma Mari ci mette il suo sigillo e chiude per 25-15.

Il terzo set solo a inizio gara offre spunti interessanti (3-3), poi Pesaro prende il largo con Furst e Guiggi ( 10-4). Furst e Sheilla allungano ( 16-7), Parisi cerca di arginare l'ascesa negli inferi, ma Pesaro cinica chiude sul 25-10.

La Scavolini Pesaro vola in semifinale al termine di una gara dominata su una YamamaY Busto Arsizio che non riesce a contrastare se non in pochi frangenti la superiorità delle avversarie.

Pesaro riceve bene anche in questa gara e Ferretti, che anche oggi ha fatto la differenza in regia, riesce a mettere le compagne nelle migliori condizioni per fare punto. Non a casa, al di là che il muro bustocco abbia fatto acqua, tutte le attaccanti sono andate in doppia cifra, con percentuali molto alte. La correlazione muro difesa ha ben funzionato, non lasciando spazio alla manovra di gioco della Yamamay, già peraltro scarna ed inefficacie. Fa specie vedere un Busto che non riesce a impostare il proprio gioco, solitamente ordinato ed incisivo, ma è anche vero che la Scavolini ha innescato la marcia giusta, è stata aggressiva e anche nei rari momenti di difficoltà, ha saputo uscirne con decisione e le scelte giuste.

La squadra marchigiana ha fatto la differenza in fase offensiva, spingendo bene in cambio palla e risultando ancora più determinante su rigiocata. La Yamamay, con qualche difficoltà fisica, ha subito il ritmo avversario, non riuscendo a trovare la chiave giusta per fermare le colibrì.

Pesaro si candida fortemente per la vittoria finale: la squadra seppur giovane, sta sempre più acquistando una mentalità vincente, quel killer instinct che sovente citiamo e che abbiamo visto nel campo pesarese.

Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 5, Viganò 7, Buckova 2, Valeriano 2, Esko 8, Dirickx 1, Ravetta 5, Molinengo (L), Fokkens 0, Siscovich 1,Luciani 0, Parenti 3. All. Parisi.
Battute errate: 6, vincenti: 4 (Esko 2). Muri: 3.

Scavolini Pesaro: Lunghi n.e., Garzaro n.e., Wijnhoven (L), Brussa n.e., Ferretti 1, Furst 10, Costagrande 12, Sheilla 11, Guiggi 10, Mari 14, Lazcano n.e., Castiglione n.e. All.
Vercesi. Battute errate: 3, vincenti: 8. Muri: 10.

Martina Guiggi: E' stato bellissimo giocare davanti a tanti tifosi che sono venuti a vederci, è la prima vota che sono cosi' numerosi, evidentemente quello che abbiamo costruito in questi quattro anni ha coinvolto anche la città, che si merita queste soddisfazioni.

Angelo Vercesi: Abiamo giocato bene, sono contento, le abbiamo messe in difficoltà con la nostra battuta. Noi siamo state aggressive, veloci. Loro sono una buona squadra, non è facile giocarci contro, non conta qui chi è più forte, ma chi è più in forma. Sono contento per la prova di Mari, ieri la squadra ha aiutato lei, oggi lei ha aiutato la squadra.

Carlo Parisi: Siamo profondamente dispiaciuti, soprattutto per l'atteggiamento messo in campo. Non riusciamo a gestire la troppa tensione, la troppa voglia di fare. Poi quando scendi in campo con questa situazione negativa e contro una squadra che non ti regala nulla, mente ieri i cali di Novara ci hanno permesso di rientrare in partita, diventa difficile giocare. Si vuole fare bene, ma non si riesce a trovare la strada per uscire dalle difficoltà. Peccato.

Sara Esko: Abbiamo un quinto posto da difendere, dobbiamo giocare contro Bergamo e non sarà facile, ma dobbiamo riprendere fiducia e allenarci bene questa settimana.

 
Cristina Gatti (x cami74.com -pesaroclick.com)
Foto www.legavolleyfemminile.it