Per tutti gli appassionati di calcio curiosi,Angelo è un tifoso del Milan,sebbene rimanga nel suo cuore sempre e comunque il Brasile.Ha iniziato a 15 anni a giocare a pallavolo nel ruolo di palleggiatore,e ci ha svelato che inizialmente il volley lo considerava uno sport non propriamente da uomini,finchè non si rese conto dei vantaggi di poter allenare squadre con dodici belle e talentuose ragazze….battute a parte,ha subito preso una vera e propria “cotta” per la pallavolo.Ha giocato fino all'età di 23 anni,arrivando anche ad alti livelli di serie A1,e nel frattempo ha sviluppato la professione di allenatore,all'inizio quasi per scherzo,ma poi piano piano quello che doveva essere uno scherzo lo ha appassionato a tal punto da farne una ragione di vita.Ha allenato 18 anni in Brasile in una squadra locale di Sào Paulo,sua città di origine, e poi per qualche anno si è occupato delle squadre universitarie di medicina e giurisprudenza finchè dopo l'incontro con Zè Roberto gli fu offerta la grande occasione di venire in Italia.Grande occasione perché l'Italia è rinomata per il suo altissimo livello di pallavolo e anche perché,come ripete sempre Angelo lui ha la fortuna di potersi dedicare alla sua più grande passione, e aver trovato qualcuno qui in Italia che lo paga per questo.Quando gli chiediamo a che allenatore si ispira non ha dubbi nel dire che Zè Roberto è il suo modello e il suo maestro oltre che ad essere un amico.Da Zè ha ereditato la guida di questa Scavolini Volley.
Come Zè Roberto, si definisce un allenatore psicologo, prima di tutto ama sempre il dialogo e il fatto di fondare un gruppo sulla lealtà e sul rispetto reciproco, ad esempio entrando nel vivo della situazione, quando ha visto prima delle feste Sheila stanca, ha parlato con tutto il gruppo e gli addetti ai lavori, chiedendo a tutti se era un problema farle avere una settimana in più di riposo visti gli onerosi impegni della giocatrice con la nazionale.
Altro aspetto interessante di cui abbiamo parlato in modo acceso è la differenza che passa fra la mentalità di interpretare la pallavolo dalla parte maschile (molto più diretta,vista come una sorta di sfida) rispetto a quella femminile, dove la componente psicologica la fa da padrona.
E lui ci ha spiegato un po' di trucchi del mestiere su come comportarsi con le giocatrici in campo, è necessario cercare sempre di incoraggiarle a fare un esercizio anche se non viene la prima volta, riprovando con pazienza finchè non prendono consapevolezza di quello che stanno facendo e fiducia, fiducia che deriva anche dall'istaurarsi di un sincero dialogo,e dalle piccole cose, e perché no, il fatto di notare un nuovo taglio di capelli o uno smalto delle unghie particolare.
Certo in questi aspetti il maschile è molto diverso dal femminile,gli uomini affrontano tutte le circostanze con una maggiore caparbietà e voglia di vincere,le donne che sono più sensibili, rischiano invece a volte di farsi demoralizzare dalle situazioni,e più spesso necessitano di una guida che le conforti ma allo stesso tempo le stimoli. |
E Angelo sta cercando di trasmettere loro quella voglia di vincere, che lo contraddistingue. Lui infatti, qualsiasi cosa faccia, anche giocare a dadi o a carte vuole vincere.Lui su questo è molto chiaro, per crescere bisogna togliersi la maschera e la sua Scavolini non si può più nascondere, quest'anno ad esempio bisogna cercare di limitare le false partenze come il primo set di Jesi e la grande tensione del pre gara contro Novara.
Poi Angelo ammette che ci stanno gli errori, anche dell'allenatore in primis, se Vercesi dice a una sua giocatrice di battere in un determinato posto del campo, e lei sbaglia o la battuta non mette in difficoltà l'avversario, bene, il primo a chiedere scusa è Angelo, però lui afferma con convinzione che bisogna osare, bisogna alle volte buttare il cuore oltre all'ostacolo……cercare di provare cose nuove, cercare di capovolgere le situazioni!!!
Per quanto riguarda la preparazione a una gara,Vercesi dice che in proporzione ci vuole molta più pratica e meno teoria,certo è fondamentale studiare i video e rendersi conto di come sono le avversarie,ma è più importante provare negli allenamenti a mettere in pratica le possibili azioni di gioco e provare,provare,provare.Fino ad ora comunque Angelo è contento perché questa formazione scelta e costruita tassello su tassello da lui e da Zè è sicuramente giovane ma ancor più malleabile proprio per la sua freschezza e voglia di arrivare,l'importante,ripete ancora una volta è non avere mai paura.
Accorgimenti atletici utili da suggerire?Meglio prevenire che curare,più spazio alla preparazione fisica piuttosto che alle confortanti sedute di fisioterapia.
Invece per quanto riguarda il tifo,bè d'antonomasia si sa che il tifo brasiliano è sempre stato molto caloroso e colorito e copiato un po' in tutto il mondo per il loro modo di far festa specie durante le partite,in Italia lui personalmente è talmente concentrato che non sempre lo sente,ovvio che fa più piacere giocare in casa,dove il clima familiare e la consapevolezza maggiore del campo di gioco rendono più forti e sicuri la squadra e lo staff,ma a lui piace giocare anche in campi caldi(sempre per quel discorso indotto dalla sfida),dove dà gusto tre volte in più vincere delle battaglie.Un po' diverso il discorso per le ragazze:le brasiliane e le argentine sono abituate a tutti i campi e non danno tantissima importanza a queste cose,le italiane sono invece quelle che maggiormente soffrono i palazzotti più piccoli e chiamiamoli così più chiassosi,a maggior ragione se si trovano a giocare in campi di ex club.
Parlando un po' della sfera più personale,abbiamo cercato di sapere che uomo sia quando “si spoglia” dai panni di allenatore: ha ammesso di essere un tipo molto mondano,infatti nel suo paese partecipava sempre alle feste, ama di tanto in tanto uscire la sera per prendersi una birra in compagnia e forse sono proprio questi alcuni dei motivi che lo hanno spinto a venire a vivere a Pesaro, perché Montecchio è una città un po' più piccola e con meno divertimenti, ma soprattutto manca il mare, visto tra l'altro che in Brasile fin da piccolo ha vissuto in una casa vicino al mare, e per lui questo rimane un forte legame.E' una cosa che lo rende sereno e contento il fatto di avere vicino il mare.
E' convinto che le sue giocatrici si debbano divertire e non vivere di sola palestra, ma si devono sempre ricordare che prima di tutto sono giocatrici di pallavolo, quindi bere con moderatezza e non fare le ore troppo piccole perché in campo se ne accorgerebbe subito.
Nel poco tempo libero ama sedersi davanti al suo pc e navigare per un paio di ore tutti i siti internet che trova a disposizione sulla rete, ovviamente solo ed esclusivamente riguardanti il volley sia nostrano che di casa sua.Non ama molto scrivere e ha anche poco tempo per farlo,spesso per questo fa arrabbiare anche i suoi amici brasiliani che ricevono brevissime e-mail di risposta.
Per tutte le interessate di gossip Angelo è stato sposato con una giocatrice di pallavolo brasiliana, ora è single,ha forse poco tempo per pensare all'amore, scherzando ci ha raccontato che in Brasile per un breve periodo ha posato anche come modello, e tra le altre cose ha ammesso che non gli dispiacciono per nulla le donne italiane…dunque se vi volete fare sotto!!!
Per quanto riguarda la questione giocare a Montecchio o a Pesaro, Angelo sottolinea prima di tutto che a Montecchio si sta molto bene, però sa per certo che la società e in primis il suo main sponsor Walter Scavolini si stanno battendo in tutti i modi per riportare il volley a Pesaro, e forse proprio al vecchio palas sovvenzionando la riqualificazione della struttura. Inoltre sarebbe bello cercare un filo conduttore tra il basket e il volley, lui ne sarebbe davvero entusiasta, e come lui anche le sue ragazze. Spera inoltre di riuscire a portare la Scavolini Volley in fondo in tutte le competizioni e di portare a casa in questa stagione qualche titolo, in modo che anche la pallavolo diventi un ennesimo vanto per i pesaresi, che con il basket, reduci da una tradizione centenaria, hanno vinto tanto e soprattutto hanno onorato e fatto conoscere il nome di Pesaro in Italia e in tutta Europa.
Con la stampa locale ha un buon rapporto e poi per lui l'importante è che si parli sempre di volley e di questa società che anno dopo anno non solo con le gare dell'A1, ma anche attraverso tutte le persone e le iniziative che mette in piedi merita il risalto della carta stampata.
Angelo con la gentilezza che lo contraddistingue, è stato molto disponibile,ringrazia tutti per il sostegno che diamo a lui e alla squadra e spera avendo risposto alle vostre domande di avervi soddisfatto di essere riuscito a farsi conoscere un po' di più. |