Bergamo porta via due punti preziosi ai fini della classifica che la vede in vetta, ma soprattutto importanti perchè questa squadra, seppur senza due pedine importanti come Lo Bianco e Croce, continua a vincere , conapevole dei propri mezzi. Un grande gruppo, un gioco corale , ha saputo ribaltare un risultato negativo: sotto 2 a zero, con la Scavolini quasi perfetta ben diretta da Ferretti, ecco la reazione orobica e il calo delel colibrì.
Il carattere di una squadra ben amalgamata, con il sestetto base per 5/7 quello degli ultimi 2 anni, ha saputo trasformare in determinazione e grinta la sconfitta dei primi due parziali. Tanta esperienza da parte delle giocatrici bergamasche, ma di contro una squadra che nel momento in cui poteva chiudere e prendersi, meritatamente, 3 punti, ha visto mancare proprio il gruppo: Sheilla dal III set in avanti cala vistosamente, Furst in giornata no, la ricezione che in diversi frangenti ha fatto acqua (ben 8 errori), una battuta forse troppo forzata e che ha raccolto poco in termini di punti ( 12 errori e 4 aces) nonostante abbia saputo mettere in crisi la seconda linea avversaria. La Foppa ha sofferto tantissimo nei primi due set: la correlazione muro-difesa non funziona a dovere, la prima linea si
scontra con il muro avversario, bravo a contenere gli attacchi bergamaschi. Pesaro gioca alla grande: Ferretti serve bene le compagne, varia il gioco, è precisa e con un buon ordine in campo la Scavo ha il sopravvento. Poi la medaglia mostra il suo rovescio e Bergamo gioca. Fatica in cambio palla, non sempre la seconda linea aiuta Gujska, ma l'alzatrice, pur non risultando precisa nelle alzate, riesce a mantenere quel sangue freddo quanto basta per far girare le compagne, seppur con un gioco meno veloce e vario e più scontato. Il risultato finale comunque paga e dà soddisfazione anche alla regista , aiutata dalle compagne che non si sono tirate indietro, ma hanno picchiato la palla o cercato le mani del muro. Il tie break è stato un vero
spettacolo emozionale : Pesaro avanti 7-3, Bergamo ribalta 8-7. Avanti la Foppa 14-11, Pesaro annulla 3 match point, poi la maggior lucidità delle orobiche esce. Pesaro soffre quando la Foppa rialza la testa e inizia a metterle pressione , a non lasciare cadere palloni velocemente, portando pazienza nelle rigiocate: da questo punto di vista si vede che manca ancora una buona amalgama (leggi carattere e automatismi), sicuramente dovuto anche ai pochi allenamenti insieme, ma che non deve essere un alibi.
Angelina Grun è stata una vera guerriera e grande trascinatrice (ben 31 punti), picchia al servizio senza paura, schiaccia quella palla anche con muro a tre: con un capitano così le compagne non sono state da meno. Barazza e Poljak sono state attente a muro e quando ben servite hanno messo a terra palloni importanti (da notare che Poljak non ha, stranamente, giocato neanche una fast, solo primo tempo avanti). Piccinini ha un pò sofferto alzate poco veloci e il suo contributo non pieno in prima linea si è sentito, anche se la sua esperienza nel block-out ha fatto danni; Rosner e Fiorin in fase offensiva hanno faticato, anche se è giusto dire che hanno attaccato palloni davvero brutti e difficilmente giocabili per fare punto. Fiorin deve assolutamente prendere sicurezza in ricezione, in questo fondamentale ora Rosner dà più sicurezza, ma speriamo che la giovane veneta faccia vedere quanto prima il suo potenziale offensivo, un arma in più per Bergamo assolutamente necessaria. Merlo sicuramente è un buon talento, si sta dimostrando buona sostituita di Paola Croce, anche se ha avuto diversi problemi in ricezione e non sempre in difesa è stata reattiva e in posizione.
Per quanto riguarda la Scavolini, molto buona la prova di Mari. In ricezione soffre sulla perfezione, ma è sicuramente migliorata in questo fondamentale. In prima linea un 60% di positività dice tutto, con 20 punti al suo attivo. Brava la regista a cercarla nei momenti giusti e con alzate veloci e precise e anche nei momenti di gioco più scontato, la brasiliana ha fatto vedere il suo potenziale (non del tutto espresso, ndr). Seguono Guiggi e Costagrande: la prima fa molto male alla avversarie, che non la murano mai (solo la difesa ben appostata dal III set la frena). Bene anche l'apporto a muro, da migliorare la battuta (ben 4 errori). Costagrande è il punto di riferimento per Ferretti dal momento in cui Sheilla si perde e l' italo-argentina non si fa pregare per dare un contributo costante e di spessore, soprattutto quando dalle alzate precise e veloci, deve attaccare palla telefonata. Tutto questo è stato possibile grazie ad una buona regia: nel complesso Ferretti gestisce molto bene il gruppo, certo non è esente da imprecisioni e scelte non sempre buone, soprattutto quando la squadra è sotto pressione e mancano due importanti riferimenti come Sheilla e Furst, che devono dimenticare questa prova al più presto. Per quanto riguarda la tedesca, le possiamo anche dare delel attenuanti, ma per la brasiliana non ve ne sono, in quanto non è la prima volta che nei momenti di difficoltà della sua squadra si perde. Wijnhoven non brilla particolarmente, ma fa vedere qualche bel recupero.
Lorenzo Micelli: Abbiamo avuto grossi problemi nei primi due set non riuscendo a fare muro-difesa come avevamo preparato. Poi siamo cresciuti, grandi le ragazze. Il tie-break lo potevamo chiudere prima, ma non ce l' abbiamo fatta, ma poi bravissime tutte. Una grande prova di gruppo, di tutte le giocatrici, senza Lo Bianco, con grande prestazione di Kasja (Gujska, ndr).Brava la squadra!
Angelo Vercesi (Ct Scavolini): La Foppa gioca insieme da 3 anni, hanno cambiato una giocatrice da posto 4, ma entrambe nel giro della nazionale. Brava anche la palleggiatrice che ha cercato l' attaccante giusta, mentre a noi è mancato il capire cosa vuole l'allenatore e cosa vogliono le giocatrici, facciamo ancora degli sforzi. Penso che abbiamo vinto 1 punto, non persi 2. Ci siamo allenate poco, ho avuto poco tempo. La squadra è giovane, anche io (nel senso di esperienza), abbiamo ansia nel fare le cose, abbiamo tanta voglia di fare bene, ma questo ci ha penalizzato in tanti contrattacchi persi ed errori. Bobbiamo allenarci di più ed essere più tranquille e meno ansiose.